.A due passi da Milano, un'oasi di pace

Location


Ristorante con cucina tipica meneghina ad Arluno, vicino a Milano.
L'Osteria del Laghetto si trova alle porte del Parco del WWF di Vanzago, a poca distanza da Milano in una location curata nei particolari e immersa nel verde della campagna lombarda, cornice perfetta per eventi e cerimonie, in un ambiente discreto ed accogliente. Ideale per accogliere clienti che amano pranzare e cenare in un ambiente rilassante e conviviale, lontano dal traffico della città.


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Osteria del Laghetto
Via Monfalcone, 13 20010 Arluno (MI)

To see & to do

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To Visit


L'OASI WWF DEL BOSCO DI VANZAGO

L'Oasi WWF del Bosco di Vanzago si trova all'interno di un sito d'Importanza Comunitaria, Zona di Protezione Speciale, nel comune di Vanzago, alle porte di Milano.
È uno degli ultimi boschi sopravvissuti nella Pianura Padana e si estende per circa 200 ettari.
Nell'oasi è attivo anche il Centro di Recupero Animali Selvatici: un vero e proprio ospedale con un "Pronto Soccorso" che accoglie animali in difficoltà o feriti, i quali vengono curati dai veterinari del WWF e poi, una volta ristabiliti vengono liberati nel loro ambiente naturale.
L'oasi naturalistica nasce da un lascito del commendatore Ulisse Cantoni, un importante imprenditore locale, che volle che la sua riserva personale di caccia diventasse un'oasi faunistica del WWF dopo la sua morte (avvenuta nel 1977). Le sue volontà vennero rispettate e nel tempo la flora importata dalle zone boscose montane si sostituì con la flora autoctona, ricreando un corretto habitat per le specie animali presenti nel bosco.

IL CASTELLO SFORZESCO

Diverse sono state le trasformazioni che nel corso dei secoli hanno modificato il Castello Sforzesco, tra i monumenti più rappresentativi e importanti di Milano.
Residenza, rocca difensiva, caserma militare, sede di musei e istituzioni culturali; come tutte le strutture a carattere difensivo, sono stati frequenti gli assedi, le demolizioni e le successive ricostruzioni di alcune parti durante le dominazioni francesi, spagnole e austriache.
Le vicende del Castello Sforzesco si snodano nella storia della città, a partire dal primo nucleo risalente al 1358-1368, ai tempi di Galeazzo II Visconti, che utilizzò il Castello Sforzesco come sede nei suoi soggiorni milanesi, ma principalmente come presidio militare.
Filippo Maria Visconti elesse il Castello Sforzesco a residenza, proseguendo nell’attività di consolidamento e costruzione di un vero e proprio forte. in seguito fu soprattutto Francesco Sforza, divenuto signore di Milano nel 1450, a dare grande impulso alla ricostruzione dell’edificio danneggiato gravemente tra il 1447 e il 1450.
Oggi il Castello Sforzesco è sede dei Civici Musei e ospita una delle più ampie collezioni artistiche della città.
Al suo interno il Museo d’Arte Antica; la Pinacoteca; a Raccolta di Mobili con arredi dal XV secolo al XIX secolo; la Rocchetta, dove si può ammirare il Museo delle Arti Decorative con la vastissima raccolta di ceramiche; le Oreficerie; l’Armeria; gli Arazzi Trivulzio; il Museo della Preistoria e Protostoria; la collezione di strumenti musicali tra le più grandi d’Europa; il Museo Egizio e le Sale Viscontee, cornice di esposizioni e mostre periodiche.
Nel 2015 ha aperto nelle sale dell'Antico Ospedale Spagnolo del Castello il Museo della Pietà Rondanini: un museo interamente dedicato all'ultimo capolavoro di Michelangelo.
Hanno sede all'interno del Castello anche alcuni importanti archivi e biblioteche, come la Biblioteca d’Arte, la Biblioteca Trivulziana, la Biblioteca Archeologica e Numismatica, l’Archivio Storico, l’Archivio Fotografico e la Raccolta Vinciana.

I NAVIGLI DI MILANO

I navigli sono dei canali antichissimi, costruiti fra il XII ed il XVI secolo e furono ideati per scopi difensivi, ma si rivelarono ben presto molto utili per fornire acqua ad una città che non ha un fiume proprio, pur avendone diversi nei dintorni. Essendo canali navigabili, erano perfetti per tutte le attività mercantili e per l’irrigazione, oltre che per incentivare molte attività artigianali. Tutto fu possibile grazie anche all'opera di bonifica iniziata dai monaci delle abbazie a sud della città già nel X secolo. Nonostante questo, i navigli furono trascurati e abbandonati nel periodo delle invasioni barbariche, per essere poi riconsiderati come potenziale ricchezza per il territorio sul finire del XII secolo.
I Navigli furono ideati e realizzati mettendo in comunicazione il lago Maggiore, il lago di Como e il basso Ticino. il Ticinello fu il primo canale ad essere costruito, conosciuto ora come il Naviglio Grande.
Fu Francesco Sforza nel 1457 che decise di dare il via all’ambiziosa idea di collegare l’Adda a Milano e al Ticino e ordinò la costruzione del Naviglio della Martesana.
Per realizzare il progetto bisognava risolvere il problema dei dislivelli e in questo fu d’aiuto anche l’ingegno di Leonardo Da Vinci, chiamato a risolvere il problema, e fu lui a studiare un sistema per rendere fattibile e fruibile la navigazione dei canali. Egli applicò un sistema di chiuse manovrabili e di conche, che diminuivano o aumentavano la portata dell’acqua. Altre migliorie furono poi apportate al sistema dei Navigli.